Archivi categoria: MicroStock

Promozione Vector GraphicRiver

GraphicRiver promozione acquisto file vettoriali.

Volevo segnalare la promozione in corso nel mese di giugno per l’acquisto di elementi vettoriali royalty-free su GraphicRiver. Il portfolio non è grandissimo (18.633 file) ma oltre alle classiche illustrazioni, ci sono tanti elementi per il web (bottoni, banner, etc.) o per la stampa pensati espressamente per un utilizzo professionale. Infatti l’utente tipo dei siti dell’Envato MarketPlace è un grafico o un web designer.

Per usufruire della promozione basta registrarsi gratuitamente ed acquistare uno o più file (non c’è un limite minimo o massimo) nella categoria Vector di GraphicRiver. A luglio (il 9 luglio) verrà accreditato il 50% di quanto speso per file vettoriali e sarà possibile spendere questi crediti per qualsiasi elemento (anche non vettoriale) su tutti i siti dell’Envato MarketPlace.

Vendere Foto – “Nuovi” Microstocks

Da qualche anno la nascita di siti per vendere immagini online non fa più notizia ed il motivo è semplice: sono troppi! E per lo stesso motivo ho smesso di monitorarli.

Negli anni ho anche capito che lavorare per i più piccoli non paga più di tanto, infatti le vendite sono scarse e il compenso è basso. C’è stato un microstock dove ho aspettato più di tre anni per raggiungere la soglia di 50 euro per il pagamento (ScanStockPhoto – da cui ho eliminato il portfolio), e altri sembra percorrano la stessa strada.

Fatta questa premessa, vi spiego perchè questo mese sto caricando il mio porfolio in tre nuovi (per me) microstocks :-)!

1. DepositPhotos. In realtà mi sono registrato su questo sito più di un anno fa, ma non avevo caricato nessuna immagine, anche perché le info che ricevevo non erano delle migliori. Come spesso capita, ho ricevuto il mese scorso da parte di un loro manager la richiesta di caricare il mio portfolio sul sito. Da qui è nato un fruttuoso scambio di email che si è rivelato utile perché il manager ha risposto in maniera veloce e precisa alle mie domande. Insomma, un po’ per la gentilezza, un po’ perché ha esaltato il mio portfolio (in fondo siamo tutti dei vanitosi), mi sono fatto convincere.

2. PhotoDune. Ultimamente sto lavorando a diversi siti web (che realizzo con WordPress) e cercando in rete plug-in e script per personalizzare le proposte, mi sono imbattuto in un sito perfetto per le mie esigenze, themeforest.
Questo è uno dei siti dell’Envato Marketplaces, una sorta di grande microstock rivolto ai professionisti, dove comprare e vendere ogni sorta di elementi utili ad un creativo, un grafico o un webmaker. Si va dai template per i siti web a quelli per le newsletter, alla grafica animata per i video (videohive) a quella 3D (3docean), elementi o siti completi in flash (activeden) o anche codice javascript o CSS (codecanyon). Insomma, mi sono iscritto per effettuare i miei primi acquisti! Di questo gruppo fa parte anche PhotoDune, sito già noto che non avevo ancora visitato, e dato che la registrazione è unica per tutti i siti Envato e che il progetto mi piace, ho iniziato a caricare il portfolio.

3. PocketStock. Anche qui sono stato invitato. La cosa che mi ha incuriosito di questo sito è la possibilità di vendere (in eslusiva) gli scatti realizzati con il telefono!!! Vista la tendenza generale dei microstocks a richiedere una sempre maggiore qualità delle immagini, la cosa mi ha un po’ stupito, ma ho poi pensato che potrebbe anche funzionare. Il motto del sito è “contenuti locali su scala globale” e non è male. Insomma… non che ci creda molto, ma mi trovavo con il CiberDuck aperto…

Vendere Foto – Professionisti: Sì o No.

Molti professionisti (fotografi e illustratori) sono infastiditi dai microstocks e pensano che svalutino troppo il valore delle immagini distruggendo il mercato.
Altri, ma sono una minoranza, si sono avvicinati a questa nuova dimensione e stanno ottenendo degli ottimi risultati, dovuti appunto al fatto di essere dei professionisti.

Navigando su YouTube ho visto questi due video realizzati da Roberto Tomesani per Associazione Nazionale Fotografi Professionisti, risalgono a un po’ di tempo fa (fine 2009), ma sono ancora attuali, e spiegano bene le due visioni dei microstocks.

Microstocks in Negativo

Microstocks in Positivo

Mi permetto di aggiungere delle considerazioni a favore, e non potrebbe essere altrimenti :-), che vengono dalla mia esperienza personale:

  1. Lavorare per i microstocks non vuol dire mollare il resto del lavoro, ma piuttosto lavorare quando non c’è lavoro o ce ne è poco (e di questi tempi…).
  2. I microstocks offrono la possibilità di guadagnare su scatti secondari o progetti che il cliente rifiuta.
  3. Nessuno vieta di utilizzare uno pseudonimo, per evitare di legare il proprio nome ai microstocks.

Visto che la domanda più ricorrente è sempre: “quanto si guadagna nel vendere foto online”, riporto di seguito la tabella citata nel video, aggiornata a febbraio 2012.
Questo gruppo di autori rappresenta uno spaccato reale di cosa accade nei microstock.
Va comunque chiarito che sono stime grossolane e che le cifre reali potrebbero essere sostanzialmente differenti.

Vendere Foto – Ricavi mensili Presunti su iStockPhoto
Dati stimati in dollari americani

nickname Downloads al 30/08/2007 Downloads al 15/11/2009 Ricavo mensile presunto 2009 Download al 15/02/2012 Ricavo mensile presunto 2011
kr1sta 702 1350 33,69 1500 18,00
RTimages 2099 34500 1.684,25 68000 4.020,00
Zero_style 1140 2150 52,52 2600 54,00
Bitter 38049 40500 127,45 41000 60,00
Brittle 882 950 3,53 1000 6,00
Ilbusca 3273 19500 843,80 32000 1.500,00
drgrounds 27752 51500 1.234,89 65000 1.620,00
lisegagne 565373 935000 19.220,60 1100000 19.800,00
sodafish 90069 245000 8.056,41 310000 7.800,00
kaiserosa67 3836 11500 398,52 22000 1.260,00
Entienou 2510 13500 571,48 19000 660,00
Aldra 75110 125000 2.594,28 140000 1.800,00

Il Numero di Download è ricavato dai dati pubblici di iStock raccolti dal sito istockcharts.multimedia.de; questo dato è orientativo visto che non si conosce l’esatto numero di download dell’autore ma solamente il livello raggiunto. 1500 download vuol dire ad esempio che l’autore ha raggiunto i 1500 dwl e non ancora i 1600 dwn, che sono il gradino successivo.
Il Ricavo mensile presunto è calcolato moltiplicando il Numero di Download per il guadagno presunto per ogni immagine venduta. Il valore scelto da fotografi.org nel 2009 era di 1,3 dollari per download. Nell’aggiornare la tabella, aggiungendo il periodo da novembre 2009 a gennaio 2012, ho modificato anche il guadagno presunto di ogni download, portandolo a 3,0 dollari che, per la mia esperienza, è più appropriato.

Vendere Foto – L’importanza di ampliare il Portfolio

Sempre partendo dai dati raccolti da fotografi.org ho elaborato la seguente tabella che mostra la dimensione del portfolio dei vari autori negli anni, comparati ai risultati ottenuti dalle vendite. Si vede molto bene che i dati sono collegati tra loro, e che è premiata la capacità dell’autore di produrre nuove immagini da offrire al mercato.

nickname Portfolio
al 30-ago-07
Portfolio
al 15-nov-09
Portfolio
al 15-feb-12
upload ultimi
25 mesi
Ricavo mensile presunto 2011
kr1sta 147 253 253 0 18,00
RTimages 426 1339 2100 761 4.020,00
Zero_style 510 532 530 -2 54,00
Bitter 1105 1807 1087 -720 60,00
Brittle 23 23 23 0 6,00
Ilbusca 558 2457 6740 4283 1.500,00
drgrounds 557 590 1305 715 1.620,00
lisegagne 5135 6802 7839 1037 19.800,00
sodafish 352 636 802 166 7.800,00
kaiserosa67 362 989 1707 718 1.260,00
Entienou 310 623 973 350 660,00
Aldra 5405 6796 8050 1254 1.800,00

 

Vendere Foto – Il modulo W-8BEN

Quando ci si inscrive ai microstocks come autore (fotografo, illustratore o videomaker) ci si imbatte quasi subito, con messaggi più o meno minacciosi, nella richiesta di visita alla sezione Tax Center per la compilazione del Modulo W-8BEN.

modulo W-8BEN

Chiaramente tutti i nuovi utenti per prima cosa cercano con Google qualche notizia che li possa confortare su questo argomento, e si trovano di fronte a numerose e lunghissime discussioni, scritte dai contributors nei forum dei vari microstocks, che esprimono grande diffidenza e paura per questa tassazione, auspicando metodi più o meno rivoluzionari per difendere i propri interessi.

Con questo post spero di fare un po’ di chiarezza raccontando la mia esperienza e quello che ho capito vivendo quei giorni.

Il primo ad attivare il Tax Center, a metà del 2009, è stato ShutterStock (vado a memoria) ed è stato seguito nei mesi successivi dagli altri microstocks.
Questo perchè gli Stati Uniti hanno chiesto a tutti i microstocks di trattenere, prima del pagamento agli autori, le tasse USA sulla vendita di diritti di utilizzo delle immagini. L’aliquota di questa imposta è del 30%, ma esiste un accordo tra gli Stati Uniti e l’Italia (e molti altri paesi) che riduce la tassazione. Per noi italiani diventa del 5% per le foto e le illustrazioni 0% per le foto e le illustrazioni e dell’8% per i video (aggiorno, grazie alla segnalazione di Igor. Per le immagini la tassazione è stata fortunatamente allineata a quella di molti altri paesi occidentali – 0%, cioè eliminata – mentre per i video è rimasta invariata).
Le email che davano questo annuncio recitavano più o meno così:

…dal prossimo mese, in ottemperanza delle leggi fiscali Usa, tutti i ricavi ottenuti saranno sottoposti ad una trattenuta del 30%. Questa trattenuta potrà essere ridotta o eliminata a seconda dei trattati stipulati dagli Stati Uniti con il paese in cui l’autore ha la residenza. Per ottenere la riduzione si deve compilare il modulo W-8BEN…
Seguivano i link con la tabelle dei trattati con le relative percentuali di trattenute e la guida alla compilazione del modulo W-8BEN.
.

Capite bene che la notizia è stata accolta malamente dai contributors, e da lì tutte le discussioni sui forum.
Il malumore riguardava principalmente 3 punti:

  1. La riduzione dei già esigui guadagni su ogni immagine venduta.
  2. Il fastidio di dover consegnare al fisco americano i propri dati anagrafici e fiscali.
  3. La quasi impossibilità di ottenere l’ITIN Usa (una sorta di codice fiscale), richiesto nella compilazione del W-8BEN per ottenere la riduzione delle trattenute.

I microstocks hanno sicuramente mal gestito questa novità e, soltanto dopo molte pagine di discussione nei forum, si sono attivati, mettendosi nei panni degli autori, per portare un po’ chiarezza.
Alla fine si è capito che:

  1. La tassazione USA si applica esclusivamente alle vendite effettuate negli States.
  2. Al fisco americano vanno solo i dati anagrafici.
  3. Non è necessario ottenere l’ITIN per compilare il modulo W-8BEN.

Questa è anche la situazione attuale, e come vedremo è molto meno drammatica di come si prospettava all’inizio.

Sotto l’aspetto formale, visto che non è necessario avere un numero ITIN, le procedure sono estremamente semplici e veloci, e si possono espletare direttamente online nella sezione Tax Center che si trova nei vari microstock. Qui si trova il modulo W-8BEN che viene proposto quasi completamente compilato, basterà preventivamente spuntare di non essere cittadino americano e di non risiedere negli Stati Uniti e, alla fine, apporre la propria firma, scrivendo nome e cognome nell’apposito campo. Dal momento che il modulo è stato completato si ha diritto alla riduzione della trattenuta che passa dal 30% al 5% per le immagini  0% per le immagini all’8% per i video. Ho preparato un esempio/guida per la compilazione del modulo W-8BEN che si può consultare a questo link.
Bisogna ricordare che questa procedura vale esclusivamente per le persone fisiche che propongono le proprie immagini in vendita, se l’account è di una società, i moduli da compilare e le regole da seguire sono completamente diverse.

Per l’aspetto economico, il fatto che queste trattenute si applicano solo alle vendite effettuate a società americane, ne riduce drasticamente l’impatto sui ricavi. Infatti, come si può vedere nei grafici qui sotto, le trattenute applicate sul totale dei guadagni sono meno dell’1% per ShutterStock e addirittura sotto lo 0,5% per Fotolia.

Ho preso in considerazione solo ShutterStock e Fotolia per i quali mi è stato più semplice estrapolare i dati ma la situazione negli altri microstock è più o meno la stessa.

Influenza delle trattenute USA sulla vendita di immagini online

Sono stati presi in considerazione solo gli anni 2010 e 2011, visto che nel 2009 le trattenute sono state applicate da ShutterStock per 5 mesi, e da Fotolia per un solo mese. I dati sono ricavati dalle statistiche mensili dei miei ricavi.

In conclusione, vista la bassa incidenza sui ricavi totali, non si può considerare questa tassazione come motivo principale per rinunciare a vendere foto online attraverso i microstock.

Ulteriori informazioni
Il trattato a cui si fa cenno è la Convenzione siglata il 25 agosto 1999 tra l’Italia e gli Usa per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito, ratificata con la legge 20 del 3 marzo 2009 («Gazzetta Ufficiale» del 18 marzo 2009).

Comprare Foto e Illustrazioni Online

Ho notato che uno dei post più letti di questo blog è la pagina Comprare Foto.
Quindi, questo mese, ho deciso di fare qualche simulazione per aggiornare i dati del confronto tra i vari microstocks e fornire qualche nuova informazione che possa aiutare nella scelta del/dei siti più adatti alle proprie esigenze.

Mentre pubblico questo post ho già aggiornato le tabelle della pagina Comprare Foto, ma ho lasciato, per i più curiosi, le tabelle precedenti riferite al 2010.

Ecco di seguito in confronto tra le offerte dei microstocks aggiornato a gennaio 2012.
I dati in rosso nelle tabelle, sono prezzi offerti solo in dollari americani convertiti in Euro al cambio di 1 USD=0,7852 Euro (12 gennaio 2012).

Acquisto tramite Crediti prepagati
Quasi tutti i microstock utilizzano questo sistema. Il prezzo di vendita dell’immagine è espresso in crediti e varia in funzione della grandezza in pixel della foto. Il costo del singolo credito dipende dalla grandezza del pacchetto di crediti acquistato: più grande è il pacchetto maggiore è lo sconto che ci verrà riconosciuto. E’ un buon metodo di comprare foto saltuariamente.

Acquisto Libero – Pacchetto Crediti Minimo (in Euro – gennaio 2012)

prezzo
immagini
piccole
prezzo
immagini
grandi
prezzo
immagini
vettoriali
pacchetto
minimo
crediti
costo
pacchetto
minimo
DreamsTime 1,10 6,60 14,14 8 8,81
Fotolia 1,30 10,40 10,40 25 32,50
iStockPhoto 1,38 19,35 19,35 6 8,25
Shutterstock 3,25 7,80 7,80 -A- 39,00
BigStock 1,67 6,68 10,00 6 10,00
Crestock* 0,79 11,78 22,14 5 7,85
CanStockPhoto* 0,94 2,36 4,71 15 7,07
Yay Micro* 1,10 6,36 6,36 1 1,10
123RF 1,00 5,00 5,00 15 15,00

-A- ShutterStock propone due pacchetti minimi a 39,00 Euro; uno per le immagini piccole o medie (12 immagini) l’altro per le immagini grandi o vettoriali (5 immagini).
* È possibile acquistare anche una singola immagine.

  • immagini piccole: circa 400×300 pixel, utilizzo tipico su web.
  • immagini grandi: circa 4000×3000 pixel, tutti gli utilizzi.
  • immagini vettoriali: file EPS, dimensione scalabile senza perdita di qualità.

Acquisto tramite sottoscrizione di un Abbonamento
Questo è il sistema migliore di comprare foto per chi necessita di un grande numero di immagini. L’abbonamento è composto da due parametri: il numero di immagini che si possono scaricare ogni giorno e la durata dell’abbonamento stesso.
In questo modo le immagini scaricate contano sempre come un solo download, indipendentemente dalle dimensioni, con un notevole risparmio se ci occorrono foto grandi o illustrazioni vettoriali, che hanno sempre un prezzo in crediti molto alto.

Acquisto Immagini con Abbonamento – un mese (in Euro – gennaio 2012)

prezzo per download
qualsiasi dimensione anche file vettoriali
download
al giorno
download
al mese
costo
mensile
DreamsTime 0,28 25 750 211,54
Fotolia 0,27 25 750 199,00
iStockPhoto Non offre vendite in abbonamento, solo pacchetti di crediti.
Shutterstock 0,27 25 750 199,00
BigStock Non offre vendite in abbonamento.
Crestock 0,26 20 600 156,25
CanStockPhoto 0,27 25 750 199,44
Yay Micro Non offre vendite in abbonamento, solo pacchetti di immagini.
123RF 0,59 5 150 89,00

Altri abbonamenti interessanti, anche settimanali.

offerta prezzo per
download
download
al giorno
download
totali
costo
CanStockPhoto Un mese – no vettoriali 0,22 25 750 164,11
CanStockPhoto 7 giorni – completo 0,55 10 70 38,47
CanStockPhoto 7 giorni – no vettoriali 0,44 10 70 30,62
Fotolia Un mese 50 dwl 1,50 50 50 75,00
Fotolia Un mese 100 dwl 1,20 100 100 120,00

I dati in rosso nelle tabelle, sono prezzi offerti solo in dollari americani convertiti in Euro al cambio di 1 USD=0,7852 Euro (12 gennaio 2012).